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Bonn
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top
mwgaBonn (mwgqmwggAFI: /bɔn/; in passato italianizzato in mwhaBonnacite-ref-3[3]) è una mwiqcittà extracircondariale di mwig331 885 abitanti della mwiwGermania situata al centro dell'mwjaEuropa, nel mwjqmwjgLand della mwjwRenania Settentrionale-Vestfalia. Nel Medioevo era chiamata anche “mwkaVerona Transalpina".
Dal 1288 al 1803 la città fu capitale del mwkgPrincipato vescovile di Colonia e residenza dell'mwkwArcivescovo di Colonia. Fu poi capitalecite-ref-4[4] e sede degli enti federali della mwmaRepubblica Federale di Germania dal 1949 al 1991, continuando ad essere sede del governo federale tedesco fino al 1998, quando vi fu l'effettivo mwmqtrasferimento degli uffici a mwmgBerlino. È anche la città natale del celebre musicista mwmwLudwig van Beethoven.
È un importante snodo culturale, politico e commerciale ed incorpora altre due cittadine, mwnqBad Godesberg e mwngBeuel, con le quali forma un unico agglomerato. Occupa il 19º posto nella classifica delle città più popolose della Germania.
Dal 28 aprile 1994 Bonn è l'unica città tedesca a fregiarsi del titolo di mwoaBundesstadt (mwoqcittà federale), che ne indica il ruolo di ex sede governativa.
Contents
• Clima
• Storia
• Società
• Cultura
• Film
• Economia
• Ferrovie
• Note
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Geografia fisica
Clima
La città di Bonn si trova all'interno di una zona a mwrgclima atlantico, caratterizzato da inverni poveri di mwrwneve, con una media di 56 giorni di gelo (temperature minime inferiori agli mwsa0 °C) e solo 10 giorni di ghiaccio (temperature massime inferiori agli mwsq0 °C), con una temperatura media nel mese di gennaio di mwsg2,0 °C. Le temperature medie in luglio si aggirano attorno ai mwsw18,7 °C, le temperature medie in tutto l'anno si aggirano intorno ai mwta10,3 °C. Questo porta l'area attorno a Bonn ad essere una delle regioni più calde di tutta la mwtqGermania.
Riguardo alle precipitazioni, Bonn si trova nella zona di scarse precipitazioni che confina a sud con la catena montuosa mediana tedesca. Le precipitazioni medie annue in città ammontano a mwtw669 mm; in contrasto, le precipitazioni medie nell'mwuaEifel superano gli mwuq800 mm. L'umidità dell'aria è piuttosto alta. Con 35 giorni di afa in media, Bonn si colloca ben al di sopra delle medie tedesche, tanto che i locali parlano di "Clima afoso di Bonn". Responsabili del clima afoso sono, in gran parte, le correnti d'aria nella conca cittadina; gran parte della massa d'aria proveniente da ovest viene poi mwuwarrestata dalla catena dell'Eifel a nord della città.
Il trovarsi sul fondo di una valle è inoltre responsabile delle temperature cittadine estive, mediamente più alte rispetto ai dintorni. In luglio infatti, la città è mediamente più calda di mwvq3-5 °C rispetto alle zone circostanti.
Durante i mesi invernali e al disgelo il mwvwReno è soggetto a straripamenti. Le zone maggiormente interessate da allagamenti sono le zone di Mehlem e Beuel.
Storia
In questi mwyq2 000 anni il tempo ha lasciato tracce ben visibili nella città: lo sviluppo dell'accampamento romano, la mwygVilla Basilica e poi, la mwywResidenza dei principi elettori, sede odierna dell'Università.
Dal 1597 al 1794 fu mwzqcapitale e residenza ufficiale degli mwzgarcivescovi-principi elettori di mwzwColonia.
Dal 1873 è sede della mwaqDiocesi cattolica per i veterocattolici in Germania, membro tedesco dell'mwagUnione di Utrecht.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture civili
• mweqMarktplatz. La Piazza del Mercato, è il centro della città, su cui si affaccia uno dei suoi simboli:
• mwewAltes Rathaus. Il Municipio Vecchio, costruito in stile mwfqRococò a partire dal 1737.
• mwfwKurfürstliches Palais. Il mwgaPalazzo del Principe Elettore, ex residenza e sede dell'mwgqElettorato di Colonia; oggi edificio principale dell'mwggUniversità di Bonn, è un grande complesso mwgwbarocco eretto a partire dal 1697.
• mwhqPoppelsdorfer Schloss. Il mwhgCastello di Poppelsdorf, costruito come luogo di riposo dei principi elettori nella prima metà del XVIII secolo, sorge in fondo la mwhwPoppelsdorfer Allee, un viale di castagni, che lo congiunge con il palazzo del Principe Elettore.
• mwiqAlter Zoll. L'antico pedaggio sorge fra il Palazzo del Principe Elettore e il mwigReno. È un bastione delle antiche fortificazioni di Bonn.
• Grattacieli. I tre edifici più alti della città sono la mwjatorre della mwjqWDR (mwjgWestdeutscher Rundfunk, radio della Germania occidentale), visibile in lontananza sul Monte di Venere (mwka180 m), il mwkqPost Tower (mwkg162,5 m) e l'ex edificio dei Deputati mwkwLanger Eugen (mwla114,7 m). La torre quadrata del duomo si posiziona settima tra gli edifici più alti con i suoi mwlq82,4 m.
Architetture religiose
• mwmqBonner Münster. Il mwmgDuomo di Bonn, dedicato ai Santi Cassio e Fiorenzo, è uno dei simboli della città. Fu edificato nell'XI secolo.
• mwnaNamen-Jesu-Kirche. La Chiesa del Nome di Gesù, nella Bonngasse, fu edificata nel cosiddetto stile gotico dei Gesuiti.
• mwngKreuzbergkirche. Il Santuario di Kreuzberg venne eretta nel 1627-28 sul un luogo di culto paleocristiano per volere dell'arcivescovo e principe elettore mwoaFerdinando di Baviera. Nel 1746 mwoqClemente Augusto di Baviera, fece ampliare la chiesa da mwogBalthasar Neumann attraverso l'aggiunta della mwowScala Santa.
Alle chiese più antiche appartiene la mwpqDoppelkirche (chiesa doppia) a mwpwSchwarzrheindorf. Nella Chiesa di San Remigio, ex Chiesa dei Fratelli nella Brüdergasse, si trova il catino dove fu battezzato Beethoven. La mwqaChiesa vetero-cattolica di San Cipriano, di nuovo consacrata nel 1957, si trova nella Adenauerallee.
Numerose tombe di personalità eminenti, mausolei e monumenti di scultori illustri fanno dellmwqg'mwqwmwraAlter Friedhof (vecchio cimitero) uno dei cimiteri più noti della Germania. Qui, ad esempio, riposano la madre di Beethoven, nonché mwrqRobert e mwrgClara Schumann. Nel XIX secolo la mwrwGeorgskapelle (cappella di Giorgio) fu trasferita al cimitero. Dal XIII secolo essa apparteneva ai palazzi della Commenda Ramersdorf. Numerose tombe e monumenti sepolcrali molto interessanti dal punto di vista architettonico possono essere visitati anche al cimitero di Poppelsdorf.
Natura e parchi
Per la mwtqmwtgBundesgartenschau del 1979, i prati del Reno e le aree agricole a sud del quartiere governativo (“mwtwRegierungsviertel”) sono stati trasformati in un grande parco paesaggistico di 160 ettari: la mwuaRheinaue. Il parco serve oggi come area ricreativa ed è teatro di grandi manifestazioni come concerti, feste e mercati delle pulci.
La città ospita inoltre diversi più piccoli parchi. Il mwugKurpark a Bad Godesberg è il più grande tra questi. È stato originariamente creato come parco di cura ed ospita alcune piante rare.
I campi di Meßdorf, tra Endenich, Dransdorf, Lessenich e Duisdorf sono, grazie alla loro posizione rispetto al vento, importanti per il clima del centro di Bonn e rappresentano l'unica superficie agricola all'interno della zona urbana.
Società
Patria di Beethoven
Bonn è anche nota come la città della mwwwmusica. Qui nacque nel mwxa1770 mwxqLudwig van Beethoven. Un monumento è stato eretto in sua memoria e la sua musica viene ricordata con festival internazionali. Anche la sua casa natale con mwxgmuseo annesso vale la pena di essere visitata, poiché è una caratteristica casa patrizia, in stile barocco, risalente al periodo dei principi elettori.
Istituzioni, enti e associazioni
A Bonn hanno trovato sede alcune istituzioni internazionali: dopo il trasferimento della capitale a Berlino, alcune di queste hanno preso il posto delle istituzioni federali tedesche.
Presso gli ex edifici del parlamento federale tedesco è ospitato il mwygCampus delle Nazioni Unite che comprende complessivamente 26 istituzioni, tra cui:
• il Segretariato della mwzqConvenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC),
• il Segretariato della mwzwConvenzione contro la desertificazione (UNCCD),
• i mw0qVolontari delle Nazioni Unite (UNV),
• la Campagna d'azione per gli mw0wObiettivi di sviluppo sostenibile (SDG).
A Bonn poi ha sede il mw1qComitato Paralimpico Internazionale, fin dal 1999.
Cultura
Bonn dispone di numerosi musei di grande valore, come la Galleria d'Arte (Bundeskunsthalle), il nuovo Museo d'Arte (mw4qKunstmuseum) e numerosissime altre gallerie d'arte. Passeggiando lungo la riva del mw4gReno si può arrivare alla Sala Beethoven, alla Vecchia Dogana, alla mw5qVilla Hammerschmidt ed infine a mw5gBad Godesberg, il quartiere dove risiedono i diplomatici, da dove si può godere di una splendida vista sul leggendario gruppo montuoso mw5wSiebengebirge con Drachenfels, Drachenburg e Petersberg. Altri edifici storici sono:
• Botanischer Garten (Giardino botanico)
• Poppelsdorfer Schloss
• UN Campus
• mw7qUniversità di Bonn
• Haus der Geschichte (Museo storico)
Videogiochi
La città è citata più volte e ambientata come missione nel gioco mw8qmw8gResistance: Retribution per mw8wPlayStation Portable.
Film
Televisione
Geografia antropica
Suddivisioni amministrative
Bonn è suddivisa in 4 distretti urbani (mwaqgmwaqkStadtbezirk), a loro volta suddivisi in 51 quartieri (mwaqoOrtsteil):
| Distretto | Superficie | Abitanti | Quartieri |
|---|---|---|---|
| Bad Godesberg | 11,35 km² | 74 875 | Alt-Godesberg, Friesdorf, Godesberg-Nord, Godesberg-Villenviertel, Heiderhof, Hochkreuz, Lannesdorf, Mehlem, Muffendorf, Pennenfeld, Plittersdorf, Rüngsdorf, Schweinheim |
| Beuel | 7,18 km² | 56 207 | Beuel-Mitte, Beuel-Ost, Geislar, Hoholz, Holtorf , Holzlar, Küdinghoven, Limperich, Oberkassel , Pützchen/Bechlinghoven, Ramersdorf , Schwarzrheindorf/Vilich-Rheindorf , Vilich , Vilich-Müldorf |
| Bonn | 24,2 km² | 109 320 | Auerberg, Bonn-Castell, Bonn-Zentrum, Buschdorf , Dottendorf, Dransdorf, Endenich , Graurheindorf, Gronau, Ippendorf, Kessenich, Lessenich/Meßdorf, Nordstadt, Poppelsdorf, Röttgen, Südstadt, Tannenbusch , Ückesdorf, Venusberg, Weststadt |
| Hardtberg | 5,59 km² | 24 909 | Brüser Berg, Duisdorf, Hardthöhe, Lengsdorf |
Economia
Al pari di molte altre città del Nord-Ovest, anche Bonn ha un elevato sviluppo economico. Nell'ex capitale si trovano i quartieri generali di mwawcDeutsche Telekom, della sua sussidiaria mwawgT-Mobilecite-ref-6[6] e di mwaw0Deutsche Post, l'azienda fotovoltaica mwaw4SolarWorld, fabbriche di birra mwaw8Kölschcite-ref-7[7]cite-ref-8[8] e la sede principale dell'azienda dolciaria mwaxgHaribo.
Infrastrutture e trasporti
Ferrovie
Aeroporti
Amministrazione
Gemellaggi
Note
cite-note-11. mwazk(mwazomwazsDE) mwazwmwaz0Kommunalwahlen 2025 – Endgültiges Ergebnis für: Krfr. Stadt Bonn, su mwaz4Ministerium des Innern des Landes Nordrhein-Westfalen. mwaz8URL consultato il 2 novembre 2025.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwaamEnte statistico della Renania Settentrionale-Vestfalia - Dati sulla popolazione
cite-note-44. ↑ mwaa4(mwaa8mwabaDE) mwabemwabi29.November 1949: Bonn wird Bundeshauptstadt, su mwabmnrw2000.de. mwabqURL consultato il 18 luglio 2014 mwabu(archiviato dall'mwabyurl originale il 12 agosto 2009).
cite-note-55. ↑ mwabomwabsmwabwJsfnet Italia - edizione 1979, su mwab0giochisenzafrontiere.net. mwab4URL consultato il 2 agosto 2012 mwab8(archiviato dall'mwacaurl originale il 19 giugno 2013).
cite-note-66. ↑ "mwacqDeutsche Telekom facts and figures mwacuArchiviatomwacy il 16 luglio 2011 in mwaccInternet Archivemwacg.." mwacomwacsT-Mobile. Retrieved on 8 November 2009.
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cite-note-88. ↑ mwadkmwadomwadsBrauhaus Bönnsch, su mwadwratebeer.com, www.ratebeer.com. mwad0URL consultato il 10 giugno 2010 mwad4(mwad8archiviato il 25 maggio 2010).
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• (DE) Sito ufficiale, su bonn.de.
• citereftreccani-itBonn, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaErmanno Loevinson e Elio Migliorini, BONN, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.
• citerefdizionario-di-storiaBonn, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itBonn, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-antica-1959H. Kähler, BONN, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1959.
• citerefenciclopedia-dell-arte-antica-1994U. Heimberg e N. Himmelmann, BONN, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1994.
• citerefdss(IT, DE, FR) Bonn, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
• citerefbritannica-com(EN) Bonn, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Bonn, su Open Library, Internet Archive.
• (EN) Bonn, su Comic Vine, Fandom.